I Social… ramificati nel cervello. Siamo innescati in una rete artificiale, fatta di bit, di illusioni, di dipendenze quotidiane. La manipolazione delle idee, dei comportamenti… sta operando uno sconvolgimento, nello stile di vita dell’intera umanità.

Percorriamo le vie del mondo, fissando un cellulare, e — ahimè — uscendo… ho dimenticato il telefono in casa! Ci turba, ci stravolge, ci sentiamo persi, come senza respiro. E se mi cercano? È un dramma, un dramma moderno!

Il caffè lo pago con il bancomat! Ah no… l’ho dimenticato a casa. Senza plastica, senza codice, non esisto.

È sera… alla tv vediamo i bombardamenti, lontani da noi, come in un film, come in una serie. Inermi, assistiamo alla catastrofe umana, alla povertà, al dolore del mondo…

La scimmia non lo sa, gli basta una banana! Noi, invece, non ci basta più… La scimmia non lo sa, gli basta una banana! E noi vogliamo tutto, tutto, subito!

Il desiderio del possesso, oltre misura, ha alienato il cervello. Lo voglio! Lo voglio! Devo averlo, è un impulso, una fede digitale. Le banche sorridono, ci permettono di poterlo avere… Schiavi felici, con la testa nel display.

La scimmia non lo sa, gli basta una banana! Noi non lo sappiamo più, ci basta solo l’illusione. La scimmia non lo sa, gli basta una banana! Ma noi… non sappiamo più chi siamo.

Silenzio… ho perso la connessione. Forse… mi sono ritrovato.