2026 - Diario di bordo
Gennaio,
il calendario cambia numero
ma il mondo
scrive ancora con lo stesso inchiostro.
Apro il diario di bordo,
le pagine odorano di ferro e promesse,
rotte tracciate da mani lontane
che non conoscono il mare
che noi attraversiamo.
Oltre l’oceano
la bussola punta sempre avanti,
la parola libertà
viaggia con scorte armate,
e ogni scelta
diventa un modello da esportare.
Stati Uniti
parlano al mondo con voce sicura,
decidono il ritmo
di mercati, alleanze e paure,
mentre il vento
porta lontano le conseguenze.
Si naviga a vista,
tra sanzioni, strategie
e sorrisi ufficiali,
il mare è calmo solo in superficie.
2026, diario di bordo,
segniamo rotte che non scegliamo,
inermi passeggeri
su navi troppo grandi.
2026, diario di bordo,
la storia accelera,
ma il tempo umano
resta indietro.
A est,
le mappe tornano a sanguinare,
la memoria pesa
più del futuro promesso.
Russia
cammina tra accerchiamenti e orgoglio,
difende confini
come fossero ferite aperte,
e il dialogo
si congela prima di nascere.
Ogni potenza
si dice assediata,
ogni mossa
è sempre una risposta,
mai un inizio.
Nel mezzo,
un continente che ricorda troppo bene
cosa significa crollare,
eppure firma, discute,
calcola il danno minore.
Europa
divisa tra coscienza e convenienza,
tra la pace invocata
e la paura di perderla,
cammina su equilibri
che scricchiolano sotto i passi.
2026, diario di bordo,
le parole non fermano il fuoco,
le risoluzioni
non salvano i sogni.
2026, diario di bordo,
il mondo parla di ordine
mentre cresce il caos.
In una terra
dove il tempo è sempre sacro,
la storia non passa mai,
si accumula.
Israele
vive in uno stato d’allerta permanente,
sicurezza contro sopravvivenza,
muri contro memoria,
inermi schiacciati
tra paura e potere.
E io scrivo,
da questo angolo minuscolo del mondo,
non per giudicare,
ma per ricordare.
Che ogni rotta imposta
lascia relitti,
che ogni bandiera
proietta ombre lunghe,
che nessun diario di bordo
parla mai
dei nomi sommersi.
2026…
il viaggio continua,
ma la domanda resta:
chi tiene davvero il timone?